MARCO GAVIO APICIO IL PRIMO CHEFF DELLA STORIA

Apicio è stato un gastronomo, cuoco e scrittore romano vissuto a cavallo fra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. ed e' considerato il primo cheff della storia



Marco Gavio Apicio e' vissuto nel I secolo d.C. ed e' considerato uno dei primi cuochi della storia del mondo occidentale, si pensa sia stato il cuoco ufficiale e personale dell’imperatore Tiberio.



Marco Gavio Apicio

Marco Gavio Apicio e' stato uno dei personaggi più noti dell’epoca e uno dei più influenti, capace di condizionare il successivo sviluppo della cucina e della gastronomia nel periodo rinascimentale.
Apicio è l’autore del trattato intitolato “De re coquinaria” che influenzo' i professionisti e gli amanti della cucina rinascimentali.
Il trattato considerato il primo ricettario della storia e' costituito da dieci libri che affrontano il tema della cucina in tutti i suoi aspetti.
Molto probabilmente il trattato deriva da una fusione di un testo dedicato interamente alla preparazione delle salse e di un libro di ricette illustrate.



Cucina romana

Si tratta di un ricettario particolare dedicato ad una cucina ideata per stupire, dove si descrivono piatti che non venivano di certo consumati dalla gente comune ma che servivano a rendere i banchetti dei patrizi e dei ricchi romani unici.
L’opera e' costituita da una parte originaria che è stata ampliata e modificata progressivamente fino al IV secolo con molte altre ricette rivolte a tavole sempre meno eleganti e raffinate e sempre più popolari.

Il De re coquinaria costituisce tuttavia la principale fonte superstite della cucina nell’antica Roma.



De Re Coquinaria

"De re coquinaria, scritto dal gastronomo Marco Gavio Apicio, probabilmente il primo libro di ricette di cui si abbia una conoscenza storica."



Gli alimenti usati da Apicio per le sue ricette erano scelti proprio per la loro stravaganza e fatti venire da tutto l'Impero.
La sua fama è giunta fino ai giorni nostri proprio grazie alle sue ricette curiose ed originali, per l’attenzione che poneva nella preparazione degli alimenti e per la cura nella presentazione e decorazione dei suoi piatti.
Apicio era originale, creativo e appassionato e dedicò gran parte della sua vita alla sua professione e ai piaceri della cucina.
Protagonista indiscusso dei condimenti romani era il garum: salsa liquida di pesce, ottenuta facendo fermentare al sole le interiora di pesce azzurro che venivano poi salate e pressate per ottenere un liquido quasi trasparente.



Garum


Apicio lo usava come condimento in ben venti delle sue ricette, ma essendo un prodotto talmente comune non spiega come prepararlo.
Del garum ne parlarono Plinio il Vecchio che ne era un grande estimatore a tal punto che lo avrebbe usato anche come medicinale, ed anche Seneca che pero' lo considerava simbolo di decadenza di costumi, tanto da definirlo “piccante marciume putrefatto”.
Altra salsa cara ai romani ed anch'essa utilizzata da Apicio per le sue ricette e' il defrutum.
Questa salsa era ottenuta da un lungo processo di bollitura in grosse caldaie del succo o il mosto d'uva che andava via via concentrandosi e raggiungendo il giusto tenore di zucchero.



Cesto alimenti


Il defrutum veniva utilizzato nella preparazione di pietanze a base di carne, anche insieme con il garum in proporzioni variabili dando origine alla popolare salsa oenogarum.