Storia della realizzazione del quartiere Coppede'.

La costruzione del quartiere di Gino Coppede' tra architettura e simbolismo.


La costruzione del quartiere Coppedè, dal nome del suo progettista, risale agli anni ‘20 e la realizzazione avvenne tra la via Salaria e la via Nomentana a poca distanza da Porta Pia.
L’architetto Gino Coppedè realizzo' il nuovo quartiere con una chiara impronta romana, come richiesto dalla commissione edilizia dell'epoca.
Per questo il materiale principale utilizzato è il travertino, doveva essere presente un grande arco richiamante quelli di trionfo.
Nelle abitazioni dovevano essere presenti maioliche smaltate e mosaici di stile pompeiano.



Il quartiere Coppede'

Il quartiere è composto da diciotto palazzi e ventisette palazzine ed e' costruito intorno a piazza Mincio dove al centro e' stata collocata la Fontana delle Rane.
L’ingresso principale del quartiere è da via Dora, come benvenuto ai residenti c'e' un tempietto contenente una Madonna con Bambino.
I due palazzi che incorniciano la strada sono uniti da un grande arco con decorazioni asimmetriche e un enorme lampadario di ferro battuto.



Il quartiere Coppede'

Tutti gli edifici sono ricchi di simboli che richiamano temi mitologici, leggende arcaiche oltre che a temi tradizionali.
L’architetto Coppedè si e' sbizzarito ad inserire ovunque questi simboli creando una vera caccia al tesoro per gli amanti della simbologia.
Sono rappresentati ritratti di Petrarca e Dante, l’orologio sotto la torretta e' decorato con motivi zodiacali e decorazioni a forma di angeli.
Ci sono raffigurazioni del leone alato di San Marco e l’aquila di San Giovanni, la Lupa di Romolo e Remo, San Giorgio tra le colombe ed i Grifoni.
Non si puo' fare a meno di ricordare la rappresentazione dell’albero della Vita e quella di una coppa che ricorda il Santo Graal.



Il quartiere Coppede'