IL GHETTO EBRAICO DI ROMA

Storia del ghetto ebraico dalla nascita all' abolizione.



Il 12 luglio del 1555 il papa Paolo IV con la bolla Cum nimis absurdum, revocò tutti i diritti concessi agli ebrei romani ed ordinò l'istituzione del ghetto facendolo sorgere nel rione Sant'Angelo.
Fu scelto quel rione perché proprio in questa zona la comunità ebraica costituiva la maggioranza della popolazione.
Oltre all'obbligo di risiedere all'interno del ghetto, gli ebrei dovevano portare un distintivo di colore glauco (tra il verde e il celeste) che li rendesse sempre riconoscibili.
Veniva in oltre a loro proibito di esercitare qualunque commercio ad eccezione di quello degli stracci e dei vestiti usati.


Papa Paolo IV

"Il papa Paolo IV."


Nella stessa bolla era loro proibito di possedere beni immobili ed e' proprio per questo che a partire dagli ebrei dell'epoca a dedicarsi esclusivamente ai beni mobili, oro e denaro.
Erano previste nel ghetto solo due porte che venivano chiuse al tramonto e riaperte all'alba, ma con l'aumento della popolazione ed il continuo passagio ne furono create altre.
Le case del ghetto non essendo di proprieta' di chi le abitava erano ormai particolarmente degradate ed il governo italiano da poco insediato, in occasione della costruzione dei muraglioni del lungo il Tevere autorizzo' la distruzione del ghetto.
Nel 1572 papa Gregorio XIII impose agli ebrei romani l'obbligo di assistere il sabato alle prediche che avevano come scopo convertirli alla religione cattolica.
Queste prediche continuarono nel corso dei secoli in sedi diverse, Sant'Angelo in Pescheria, San Gregorio al Ponte Quattro Capi e nel Tempietto del Carmelo.
L'obbligo fu revocato solamente nel 1848 da Pio IX.


Ghetto di Roma

"Dipinto del Ghetto di Roma."


Il 6 ottobre 1586 il papa Sisto V revocò alcune restrizioni e consentì un piccolo ampliamento del quartiere che raggiunse un'estensione di tre ettari.
Il 10 febbraio 1798 le truppe francesi entrarono a Roma ed il 15 febbraio venne proclamata la Prima Repubblica Romana, il 20 febbraio papa Pio VI fu costretto a lasciare Roma ed il giorno dopo venne proclamata la parità di diritti degli ebrei e la loro piena cittadinanza.
Ma questa liberta' duro' poco piu' di dieci anni fino a quando nel 1814 tornato al potere il nuovo pontefice Pio VII rinchiuse nuovamente gli ebrei nel ghetto.
Nel 1825, durante il pontificato di papa Leone XII, il ghetto venne ulteriormente ingrandito.


Breccia di POrta Pia

"La breccia di Porta Pia"


Il 17 aprile 1848, papa Pio IX ordinò di abbattere il muro che circondava il ghetto e con la successiva proclamazione della Repubblica Romana, nel 1849 la segregazione fu abolita.
Caduta la Repubblica, lo stesso PioIX obbligò gli ebrei a rientrare nel quartiere sia pure ormai privo di porte e recinzione.
Il 20 settembre 1870 con l'apertura di una breccia nelle mura di Roma a Porta Pia ci fu l'annessione della città al Regno d'Italia.
Terminò cosi anche il potere temporale dei papi, il ghetto fu definitivamente abolito e gli ebrei equiparati agli altri cittadini italiani.