LA CASA DEI MOSTRI A VIA GREGORIANA

Palazzetto Zuccari o meglio conosciuta come la casa dei mostri a via Gregoriana.


Al civico 30 di Via Gregoriana nel Rione Campo Marzio a Roma, all’ingresso di Palazzetto Zuccari c’è un portone speciale.
Se si vuole entrare al suo interno bisogna passare attraverso le fauci spalancate di un grande mostro.



La casa dei mostri


Federico Zuccari era gia' discretamente famoso e decise di crearsi una residenza che evidenziasse il suo estro e la sua creatività.
Per costruire la sua dimora si ispirò al Bosco Sacro di Bomarzo alle porte di Viterbo, celebre per le sue sculture enigmatiche e surreali.
Proprio per queste strane decorazioni venne denominata la "Casa dei Mostri” e proprio come voleva lo stesso ideatore ancora sbalordisce e spaventa i visitatori.
Il palazzo era costituito inizialmente da tre corpi: lo studio su piazza Trinità dei Monti, quello residenziale con facciata principale su via Sistina, e il giardino con ingresso da via Gregoriana.
In contrasto con la semplicità degli esterni, l'interno si presenta come la dimora di un illustre artista.
Il tono di rappresentanza toccava il culmine nella scalinata, nel salone, nella galleria e soprattutto nel giardino.


La casa dei mostri


Mori' nel 1609 e Zuccari avrebbe voluto che la casa diventasse una residenza per artisti, ma fu venduta ed in seguito ristrutturata ed ampliata.
Nel 1702 il palazzo venne affittato da Maria Casimira regina di Polonia, che lo trasformò ulteriormente ma facendolo comunque frequentare da svariati artisti tra cui anche Gabriele D’Annunzio. Il complesso restauro del palazzo, delle strutture e degli apparati decorativi avvenne nel 2000, progettati e diretti dall'architetto Enrico Da Gai.
Fu realizzato l'edificio della biblioteca, opera dell'architetto Juan Navarro Baldeweg, che si inseriscono nel programma di riqualificazione completa dell'Istituto Max-Planck per la Storia dell'Arte, che fu fondato nel 1913.