LA PORTA ALCHEMICA DI PIAZZA VITTORIO

La porta magica di piazza Vittorio Emanuele II detta anche porta alchemica.


La Porta Magica di Piazza Vittorio, detta anche Porta Alchemica, è un monumento edificato nella meta' del '600 dal Marchese Massimiliano Savelli Palombara nella sua residenza, Villa Palombara sul colle Esquilino a Roma.
Oggi si può ammirare la Porta Magica nei giardini all’interno di Piazza Vittorio Emanuele II.



Porta alchemica di piazza Vittorio


La sua posizione originaria non era molto lontana da dove si trova oggi, era lungo un muro perimetrale di villa Palombara che fronteggiava la Strada Felice e la Strada Gregoriana.
Nel 1873 la Porta Magica fu smontata e ricostruita nel 1888 all’interno dei giardini di Piazza Vittorio, su un vecchio muro perimetrale della chiesa di Sant’Eusebio.
Accanto furono aggiunte due statue del dio Bes, che si trovavano in origine nei giardini del Palazzo del Quirinale.



Porta alchemica di piazza Vittorio


Il marchese di Palombara nutriva un particolare interesse per l’alchimia che nacque probabilmente per la frequentazione della regina Cristina di Svezia che era un’appassionata di alchimia e di scienza.
Secondo la leggenda, l’alchimista Francesco Giuseppe Borri, fu ospitato dal marchese Palombari nella sua villa per diversi anni.
Si racconta che il Borri trascorse una notte nei giardini della villa alla ricerca di una misteriosa erba capace di produrre l’oro.

Porta alchemica di piazza Vittorio

Giuseppe Francesco Borri



Al mattino seguente fu visto scomparire per sempre attraverso la porta, lasciando alle sue spalle dell’oro purissimo ed una misteriosa carta piena di enigmi e simboli magici che il marchese fece incidere sulla porta nella speranza che un giorno qualcuno sarebbe riuscito a decifrare il messaggio alchemico.