LE SPECIALITA' ROMANE D'ECCELLENZA

Ci sono dei prodotti romani d'eccellenza che ci invdiano in tutto il mondo





genzano

Una tra le specialita' romane d'eccellenza e' sicuramente la pagnotta di pane.
La PAGNOTTA DI GENZANO si riconosce per il profumo e la fragranza che restano invariati anche oltre una settimana.
La PAGNOTTA DI LARIANO e' molto simile ma viene prodotta con farina di grano tenero semintegrale quindi risulta piu' scuro.
La preparazione del pane degli Antichi Romani è documentata da varie fonti letterarie, da affreschi e bassorilievi.
Da Plinio il Vecchio sappiamo che il pane lievitato fu conosciuto tardi dai Romani che erano abituati a consumare focacce non lievitate.
Il pane all'inizio veniva realizzato con il farro, in seguito con grano duro e tenero che consentirono un miglioramento della panificazione.
I tipi di pane romano si dividevano in numerosi tipi e formati, a seconda dei differenti usi, di impasti e metodi di cottura.




coppiette

Le COPPIETTE sono striscie di carne essiccata aromatizzate con finocchietto, peperoncino e pepe, un tempo preparate con carne di cavallo, oggi fatte con parti di carne di suino o bovino.
La preparazione delle coppiette è lunga e laboriosa, la carne ricavata dalle parti magre del suino viene sfilettata e selezionata, vengono prese solo le parti più pregiate del maiale, condita con aglio, spezie, peperoncino e vino.
La carne viene messa all'interno di forni a temperatura molto alta in modo da far rilasciare il grasso in eccesso.
Dopo questa prima lavorazione vengono infornate di nuovo a temperatura leggermente più bassa per almeno un ora, legate a "coppiette" e messe a stagionare.
Sono nate con lo scopo di conservare a lungo la carne, per questo sono state usate anche dai legionari romani durante le campagne in terra straniera.




porchetta

La PORCHETTAuna delle specialita' culinarie romane piu' buone e conosciute e' prodotta nei Castelli Romani.
La porchetta e' a base di carne suina cotta, dal 2011 e' stata riconusciuta come prodotto IGP.
Si può gustare da sola o all’interno di un panino.
La Porchetta era gia' conosciuta e diffusa nell’antica Roma e sembra che i vari imperatori prediligessero il consumo della porchetta e che ne facesse grande uso nei loro sontuosi banchetti.
L’area di provenienza e' sempre stata Ariccia, ed erano gli stessi sacerdoti provenienti da questa zona a preparare le carni di maiale da offrire a Giove presso il tempio sul Monte Cavo.




pinsa

La PINSA ROMANA ha una pasta leggera e facilmente digeribile, ha la forma allungata ovale ed e' l'antenata dell'attuale pizza a taglio.
La pinsa ha origini dell'antica Roma e sopra ci si poggiava verdura, piccoli pezzi di carne o frutta e veniva offerta anche ai sacerdoti e alle vestali a cui piaceva molto, del tempio di Giove.
La pinsa veniva fatta dai contadini della campagna romana che impastavano cereali, sale ed erbe aromatiche.
I cereali che venivano usati erano per lo più miglio, orzo, avena e successivamente anche il farro.




ciambelline

Le CIAMBELLINE AL VINO sono dei dolcetti a forma di anello, diffusi un po’ in tutta l’Italia Centrale, consumati a fine pasto accompagnati da un bicchiere di vino bianco dei castelli. Nell’antica tradizione queste deliziose ciambelline venivano preparate con quello che si aveva al momento, principalmente usando: farina, olio, zucchero e vino.
Le ciambelle si facevano poi asciugare nel forno a legna, e si potevano consumare nell’arco di dieci giorni, tenendole in un luogo fresco e asciutto




marzolina

La MARZOLINA e' un formaggio fatto con il latte di capra, grasso consumato fresco o stagionato, può anche essere conservato sott'olio e aromatizzato con spezie. L’area storica di questo formaggio è sulle pendici dei monti Ausoni, in particolare a Esperia in provincia di Frosinone.
Grazie all’incremento dell’allevamento caprino nelle province di Frosinone e Latina, ora si produce anche altrove.




ricotta

La RICOTTA ROMANA Dop si ottiene dal siero di latte intero di pecore di razza sarda allevate sui pascoli naturali esclusivamente del Lazio.
Le origini della ricotta romana sono antichissime sembra che risalgano a Marco Porzio Catone che raccolse le norme che regolavano la pastorizia nella Roma repubblicana.
A quel tempo il latte di pecora aveva tre destinazioni, quella religiosa, usata come bevanda e per essere trasformato in formaggi tra cui anche la ricotta.
L'originale produzione di ricotta romana, prevede che il siero debba essere ottenuto dal latte intero di pecora proveniente dal territorio della regione Lazio ed anche tutte le successive operazioni di lavorazione debbano essere eseguite all'interno della regione Lazio.



olio extravergine di oliva

L'OLIO EXTRAVERGINE di oliva è estratto tramite la spremitura meccanica delle olive in frantoio, la zona piu' rinomata e' la Sabina vicino Rieti.
L'olio d'oliva fu un prodotto indispensabile nella vita quotidiana degli antichi romani, che non solo lo usavano come condimento in cucina, ma anche come combustibile per l'illuminazione e come unguento alle terme.
Non è dunque strano che, intorno a questo prodotto, nel corso dei secoli si fossero sviluppate tutta una serie di infrastrutture per la sua produzione, commercializzazione e trasporto.




pecorino

Il PECORINO ROMANO oggi come ieri è un formaggio che viene prodotto esclusivamente con latte fresco intero di pecora.
Gli animali sono allevati in greggi allo stato brado, e la loro alimentazione è completamente naturale.
Il latte, le colture naturali di fermenti lattici ed il caglio dell'agnello utilizzati per la produzione devono provenire dall’area geografica indicata.
Il periodo di produzione è compreso fra Ottobre e Luglio, in base anche alle usanze tradizionali legate alle condizioni ambientali e climatiche.
Anche gli antichi romani apprezzavano molto il pecorino e nei palazzi imperiali era considerato il giusto condimento durante i banchetti.
Per la sua capacità di lunga conservazione era un alimento base per le razioni delle legioni romane durante i loro viaggi.
Le prime testimonianze circa l’uso del pecorino romano risalgono all’Impero ed è descritto dettagliatamente nelle opere di molti autori dell’Antica Roma come Plinio il vecchio, Marco Terenzio Varrone, Lucio Giunio Moderato Columella e Publio Virgilio Marone.