GLI STORNELLI ROMANI

Lo stornello è un tipo di poesia generalmente improvvisata, molto semplice, d'argomento amoroso o satirico.



Gli stornelli romani ironici e allegri fanno parte del patrimonio culturale Romano.
Brevi ed immediati sono nati dall'improvvisazione e dall'impulso del momento.
Quelli a dispetto cantati come sfottò da un balcone all'altro o nella versione piu' drammatica usata dai carcerati per comunicare verso l’esterno come il “Canto del carcerato”, venivano ripresi e tramandati per le vie di Roma.
Rappresentano un aspetto pittoresco e popolare della vita quotidina, legato alla passione per il divertimento, la battuta e la tavola.
Parallela alla diffusione degli stornelli c'è la nascita della serenata, che è semplicemente una musica ed un testo usati per il corteggiamento della persona amata.
Anche nell'antica Roma si intonavano canti popolari durante il lavoro per renderlo meno faticoso, nelle cerimonie dai sacerdoti, nelle rappresentazioni teatrali e c'erano dei ritornelli che i romani cantavano in pubblico o nelle feste.
I canti popolari erano anche un modo per prendersi scherzosamente in giro senza però farli diventare degli insulti.
Proprio per questo la Legge delle XII tavole sanzionava severamente con la pena di morte le offese cantate che diventavano calunnie diffamanti per chi le subiva.




«Ecco perché anche il cavatore canta, con le catene ai piedi
se il suo canto senz'arte tempera il suo duro lavoro
canta anche chi, piegato, piantandosi nella sabbia fangosa
spinge la lenta nave avanti, controcorrente...
Se stanco il pastore si appoggia al bastone o siede sul masso
le note del suo flauto tengono avvinto il gregge.
Cantando a tempo e a tempo filando la quantità ordinata
più lieve sembra alla serva l'opera sua.»
(Ovidio, Tristia, 4, 5-11)


stornelli




"Piu' semo e mejo stamo"

Alvaro Amici nel 1967



"Na gita alli castelli"

scritta da Franco Silvestri nel 1926



"Er tranquillante nostro"

scritta da Gigi Proietti nel 1972



"La societa' dei magnaccioni"

Armandino Bosco nel 1962



"Barcarolo romano"

scritta da Pio Pizzicaria e Romolo Balzani nel 1926.



"Roma nun fa' la stupida stasera"

composta da Armando Trovajoli testi di Pietro Garinei e Sandro Giovannini nel 1962



"fiori trasteverini"

anonimo



"Ma che ce frega ma che ce' importa"

Anonimo- prima incisione sembra essere di Armandino Bosco del 1962ici



"Chitarra romana"

composta da Bruno Cherubini, Eldo Di Lazzaro nel 1934





alvaro amici

ALVARO AMICI
è stato un cantautore ed interprete di stornelli romani oltre che attore.
“La voce verace de' Roma” e' nato e cresciuto a Garbatella, al lotto 31, vicino la scalinata di via Orsucci.
I suoi stornelli, la sua genuinità, sono parte integrante della romanita' e molto probabilmente è stato il vero cantautore della tradizione romana.

claudio villa

CLAUDIO VILLA
è stato un cantante e attore cinematografico italiano occasionalmente anche autore con trentacinque canzoni a suo carico.
Ha vinto quattro volte al Festival di Sanremo primato pari solo a Domenico Modugno.
Dal 1997 in Via della Lungara, nel Rione Trastevere, c'e' una targa installata dal Comune di Roma che ricorda il cantante Claudio Villa, il cui vero nome era Claudio Pica, che presso il civico 21 di Via della Lungara nacque.

gabriela ferri

GABRIELLA FERRI
e' stata attrice teatrale e cantante di musica leggera, molto nota a Roma per le interpretazioni delle canzoni popolari.
A lei si deve il merito di aver consegnato alla nostra memoria un repertorio di stornelli, ottave, tarantelle, tutte espressioni genuine del sentimento popolare di Roma.
Capace di commuovere, di emozionare, di far ridere e di far piangere.