IL POETA ROMANO CARLO ALBERTO CAMILLO SALUSTRI ALIAS TRILUSSA

La biografia e le opere del grande poeta romano.



Il famoso scrittoreCarlo Alberto Camillo Salustri alias Trilussa nasce a Roma il 26 ottobre 1871 da Vincenzo e Carlotta Poldi.
Un anno dopo la sorella Elisabetta morì all'età di tre anni a causa di una difterite e solo due anni dopo mori' anche il padre Vincenzo.
Dopo la morte del padre si trasferirono in via Ripetta, dove rimasero per soli undici mesi, per poi trasferirsi di nuovo nel palazzo in piazza di Pietra del marchese Ermenegildo Del Cinque, padrino di Carlo.
Nel 1877 Carlotta iscrisse suo figlio alle scuole municipali San Nicola, dove Carlo frequentò solo la prima e la seconda elementare.


Foto di Trilussa

A causa della sua negligenza e dello scarso impegno dovette abbandonare gli studi, nonostante le pressioni della madre, dello zio Marco Salustri e del professor Chiappini.
Proprio Filippo Chiappini insistette affinché egli continuasse gli studi, in una lettera indirizzata alla madre Carlotta scrive.
«Mandatelo a prendere quest'esame a Rieti, a Terni o in qualche altro paese dove non abbia a soffrire un'umiliazione che gli sarebbe penosa,
e fatelo iscrivere all'Istituto e fategli studiare Ragioneria.
Con tre anni d'Istituto egli può prendere la licenza tecnica e può ottenere un impiego governativo Non mi dite che è tardi, perché non è vero.»
Carlo all'età di sedici anni, presentò a Giggi Zanazzo, direttore del Rugantino, un suo componimento chiedendone la pubblicazione intotolato L'invenzione della stampa, che fu pubblicato il 30 ottobre 1887.
Da questa prima pubblicazione iniziò un'assidua collaborazione con il periodico romano che porterà il giovane Trilussa a pubblicare in poco piu' di due anni cinquanta poesie e quarantuno prose.
La popolarità che ottennero le sue composizioni spinse Trilussa a selezionarne venti e dopo averle revisionate le pubblicò nella sua prima raccolta, Stelle de Roma.
Nel frattempo il poeta romano collaborò con vari periodici, pubblicando poesie e prose su Il Ficcanaso, Il Cicerone e La Frusta. Ma la collaborazione più importante per Trilussa ci fu' nel 1891, quando iniziò a scrivere per il Don Chisciotte della Mancia.
Era un quotidiano nazionale che in seguito cambiò nome in Il Don Chisciotte di Roma, e Trilussa entrò a far parte della redazione del giornale.


Ghetto di Roma

"Lapide commemorativa casa di Trilussa ."


Fu in questo periodo che Trilussa preparò la pubblicazione del suo secondo volume di Quaranta sonetti romaneschi.
È sul giornale di Luigi Arnaldo Vassallo tra il 1885 e il 1899, che Trilussa scrisse numerose favole, la prima fu La Cecala e la Formica.
Nel frattempo il poeta romano iniziò a declamare in pubblico i suoi versi nei circoli culturali, nei teatri, nei salotti aristocratici e nei caffè.
Nel 1898 Trilussa si avventurò nella sua prima esperienza estera, a Berlino, accompagnato dal trasformista Leopoldo Fregoli.
Durante il Ventennio evitò di prendere la tessera del Partito fascista, definendosi un non fascista piuttosto che un antifascista.
Pur facendo satira politica, i suoi rapporti con il regime furono sempre sereni e rispettosi.


Statua di Trilussa

"Statua di Trilussa nell'omonima piazza a Trastevere."


Il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi nominò Trilussa senatore a vita il 1º dicembre 1950, ma il 21 Dicembre venti giorni dopo mori e venne seppellito al cimitero monumentale del Verano a Roma.
Sulla sua tomba in marmo è scolpito un libro, sul quale è incisa la poesia Felicità

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