LE ORIGINI DELLA CUCINA ROMANA

Tutti a Roma potevano consumare in strada pasti gia' pronti, ma solo i patrizi potevano assaporare le pietanze di Apicio il primo cuoco conosciuto della storia romana.



La cucina della tradizione è stata da sempre un elemento importante nella vita socio economica di Roma gia' nel grande Impero Romano.
Le antiche taverne dove era possibile acquistare cibi pronti per il consumo erano i THERNOPOLIUM e le CAUPONAE allestite per mangiare e bere e dare eventuale alloggio ai forestieri.
I TRICLINI invece erano le stanze dedicate al pasto principale nelle ville patrizie dove spopolavano le ricette di Marco Gavio Apicio.
Apicio era un noto cuoco e gastronomo vissuto durante l’impero di Tiberio (14-37 d.C.) a cui si attribuisce il De Re Coquinaria, la principale testimonianza di ricette della cucina romana antica.
I piatti della cucina romana erano semplici ma gustosi, piatti poveri di necessità, preparati con quello che offriva la campagna Romana ma non solo verdure e ortaggi, ma anche animali come pecore, capre e maiali di cui venivano utilizzate anche le parti meno pregiate.


romani a tavola

Gli antichi romani consumavano tre pasti principali: jentaculum, prandium e coena.


IL THERMOPLIUM

Il THERMOPLIUM era un luogo di ristoro, in uso nell'antica Roma, dove era possibile acquistare cibi pronti per il consumo.
Era costituito da un locale di piccole dimensioni con un bancone nel quale erano incassate grosse anfore di terracotta che servivano a contenere le vivande, molto simile al nostro fast-food odierno.

termoplium

"IL THERMOPLIUM con le classiche anfore incassate nel bancone"


LE CAUPONAE

Le CAUPONAE erano degli ostelli privati, ma soprattutto una sorta di ristoranti per mangiare e bere. All'interno c'era un bancone in muratura dove erano incassati contenitori di coccio per gli alimenti, delle mensole per le stoviglie e i bicchieri, un fornello per riscaldare i cibi ed in alcune Cauponae anche un forno per le pizze e le focacce.


IL TRICLINIUM

TRICLINIO (triclinium) Nelle case dei patrizi romani era la sala da pranzo, che prende il nome dall'uso di tre letti detti appunto tricliniarî, sui quali i commensali si sdraiavano a tre per letto, e che venivano situati su tre lati della mensa, lasciando libero il quarto lato per il servizio.


triclino

"IL TRICLINIUM dove i patrizi mangiavano completamente distesi"



MARCO GAVIO APICIO

Il suo nome viene usato spesso per indicare uno dei primi cuochi della storia occidentale, alle origini della cucina tradizionale romana.
Inoltre sembrerebbe che fosse il cuoco personale dell’imperatore Tiberio.

Fu autore del “De re coquinaria” una raccolta di dieci libri considerati come il primo ricettario della storia.
Nel De re coquinaria si descrivono piatti che servivano a rendere unici e speciali i banchetti dei patrizi e dei ricchi romani non di certo del popolo comune.


ricettario apicio

Il "De re coquinaria" ricettario di Marco Gavio Apicio.


Le salse e i condimenti durante l'epoca di Apicio



Apicio ha ribadito piu' volte l'importanza delle salse che accompagnavano il cibo e creo' proprio per questo molti abbinamenti e gusti diversi.

Apicio ci descrive le due salse piu' usate nelle sue ricette:

Garum: è una salsa ottenuta dalla fermentazione delle interiora di pesce che serviva ad insaporire un po' tutti i suoi piatti.

Defrutum: è un condimento dolce ottenuto dalla bollitura del mosto dell'uva, se il mosto veniva bollito un ultriore volta si otteneva la sapa un prodoto molto piu' deso e dolce.